ARTE- INTERVISTA. Mi manda papà Salvador #2

…Lei dice di non essere un artista ma le sue opere hanno avuto comunque ottimi riscontri di pubblico e critica. Come è nata l’idea di un romanzo autobiografico?

La mia è stata una vita molto movimentata. Ad un certo punto una serie di eventi l’hanno sconvolta. Prima la notizia della malattia che mi ha portato via mia madre (Gala) e contemporaneamente la reclusione di mio padre e la sua successiva dipartita (1989). Ricordo che all’epoca scrivevo molte lettere a mio padre ma non sempre gli arrivavano. Quando, però, c’era di mezzo Arturo Caminada (una sorta di factotum di Salvador Dalì) io sapevo che lui aveva letto la mia lettera. L’idea di scrivere un libro è nei miei pensieri da tantissimo tempo. Conservo ogni genere di scritti nel mio cassetto. Avevo anche un titolo per il libro, “L’altro Dalì”, ma tutto versava in uno stato embrionale. Poi un giorno, casualmente, Fiorella Cappelli (una delle autrici più apprezzate della casa editrice PensieriParole) mi ha chiesto il favore di collaborare al suo libro di poesie. Io l’ho fatto con molto piacere e nel frattempo ho conosciuto l’editore di PensieriParole Federico Illesi che mi ha domandato se l’idea di scrivere un libro di poesie mi allettasse. E’ nato tutto così. Quasi per caso. Prima una raccolta di poesie dedicata a mia moglie Barbara e adesso un romanzo autobiografico.

L’ho fatto soprattutto per me stesso e la mia famiglia. Troppe falsità e troppe cattiverie gratuite sono state dette sul conto dei miei genitori e la cosa peggiore era per me constatare che le dicerie peggiori arrivavano sempre da quelle persone che in precedenza avevano detto di essere loro amiche. Voglio far sapere che i miei erano delle gran brave persone.

Ha citato sua moglie. In una recente intervista alla Rai, parlando di sua moglie, lei ha dichiarato di avere 37 anni. Mi permetta la battuta: ha un anno in più di Berlusconi, stando ad una sua battuta in conferenza stampa.

No, no…non parliamo di politica, non mi interessa. Sa che so fare un’imitazione perfetta di Berlusconi?

[A questo punto dell’intervista, José Dalì tira fuori un repertorio da showman navigato. Berlusconi è solo il primo di una lunga serie di imitazioni. Tra un buon Costanzo e un sorprendente Funari, mi racconta anche dei suoi scherzi, alcuni davvero degni di un qualsivoglia “Amici miei” di Monicelli. Quando non ricorda i particolari delle sue storie, chiede il sostegno a gran voce di sua moglie Barbara.]

Torniamo seri. Dicevamo…lei si sente 37 anni.

Come avrà capito, non so fare a meno di dire battute, di fare scherzi. Fa parte del mio DNA e non intendo rinunciarci per compiacere alle persone. Mi fanno sentire libero. Non potrei mai vivere senza ridere. E non potrei mai vivere senza mia moglie. Mi chiedeva perché proprio 37 anni. Fu 37 anni fa che conobbi Barbara, l’unica donna che abbia mai amato. E pensare che lei all’inizio mi detestava. La prima sera che le misi gli occhi addosso lei mi prese anche a schiaffi. Io però ero già perdutamente innamorato di lei. Direi che mi è andata bene, non crede?

CLICCA QUI PER TORNARE ALLA PRIMA PARTE DELL’INTERVISTA

di Giuseppe Piacente

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Donne, è arrivato l'arrotino e l'ombrellaio!!!

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