IN PIAZZA. Giornalisti in piazza

Oggi è stato un giorno importante per i giornalisti e quindi anche per il sottoscritto, che ancora si vanta di far parte della categoria. Qualcuno, miracolosamente, ha avuto il coraggio e la forza di dire “Basta!” ed è sceso in piazza a Montecitorio a tutela di uno dei mestieri più bistrattati degli ultimi anni.

La presenza del collega Giovanni Tizian, giornalista sottopagato e sottoscorta per aver parlato delle diramazioni mafiose al Nord, è servita per portare all’attenzione dei media e, soprattutto, degli organi competenti e di governo, la situazione di disagio estremo che questa categoria è costretta a subire da qualche anno.

Le testimonianze sono agghiaccianti e io, da loro collega, nel mio piccolo posso sia confermare che unirmi al coro della protesta. Sono anni che si parla di una riforma CHIARA a tutela dei freelance, anni che l’ODG promette di porre fine allo schiavismo imperante di stagisti e freelance con contratti che tutelino le persone oltre che i professionisti. E’ di oggi la notizia che un aspirante giornalista di 26 anni, Matteo Ubezio, stagista presso il Gruppo Sole 24h si sia tolto la vita lanciandosi dal quinto piano della sede di Pero. Era in cura da qualche tempo per una forma di depressione che si pensa fosse dovuta ai massacranti orari di lavoro diurni e notturni a cui il giovane era sottoposto in redazione.

Il freelancing, poi, non ne parliamo. Percepire 2 o 4 euro per un pezzo di 500 battute, essere pagati a centesimi per rigo sono qualcosa che va oltre lo sfruttamento. Per esperienza personale, potrei menzionare decine di casi (alcuni capitati proprio al sottoscritto) e basta dare un’occhiata al video in basso per capire di cosa si stia parlando. Qui è meglio chiamare le cose col loro nome: “estinzione” e “abbandono” sono gli unici termini e anche i più appropriati che mi vengono in mente. Non credo che il lavoro intellettuale abbia mai attraversato una fase tanto nera nella storia. Il giornalista (e come lui tutti i professionisti della scrittura, in primis il copywriter ma anche l’addetto stampa ecc.) sprovvisto di regolare contratto che lo leghi a qualche realtà privata è un tizio che gira a regalare le sue competenze a qualche editore che non ha la minima intenzione di assumerlo o di pagarlo per quello che vale. E allora non ci si stupisce se l’Italia è il Paese con più assunti nel Pubblico: si finisce giocoforza per rimettersi in gioco lì, ma più per mancanza di tutele e di alternative che per altro. La domanda perciò diventa: dove si andrà a finire di questo passo?

Si badi bene: qui non c’entra tanto la crisi ma piuttosto i diritti, anche umani, e la loro tutela. E c’entrano anche le tanto sbandierate riforme contrattuali che hanno solo danneggiato neolaureati e giovani al loro primo impiego. Qui manca un organo serio che crei gli incentivi giusti affinchè le aziende assumano i giornalisti ad orari umani e con paghe umane. Manca la dignità di un mestiere nobile, percepito molto meno nobile.

Purtroppo, alla protesta di oggi non si è unita nessuna “penna famosa” e questo la dice lunga sull’attuale libertà d’espressione che viene lasciata al giornalista. C’era però Nicky Vendola a mostrare solidarietà e a farsi anche un po’ di pubblicità. Lo stimo, ma nel contempo quasi mi viene da odiarlo. Chi si occuperà CONCRETAMENTE E NELLE SEDI ADATTE del problema? Che la cosa piaccia o no, il giornalista oggi in Italia può essere solo due cose: un burattino in mano alla politica oppure niente. Una volta c’erano i giornalisti di serie A e quelli di serie B. Oggi, nonostante la globalizzazione e la rete, c’è solo uno sterminato usufrutto di esseri umani che passa con disinvoltura dalla carta alla rete senza grosse differenze di compenso (nullo) e di aspettative lavorative a lungo termine (nulle). E allora spero che di manifestazioni come quella di oggi ce ne siano altre mille quest’anno e che a furia di dirci che le cose devono cambiare, prima o poi, qualcosa cambi davvero.

Annunci

Informazioni su copyisteria

Donne, è arrivato l'arrotino e l'ombrellaio!!!

  1. Sì, ero a conoscenza di questo incredibile sfruttamento. Chi fa questo tipo di giornalismo lo fa’ necessariamente per passione, non certo per guadagno…

    P.S.: ma in piazza Montecitorio… c’è un giorno libero da manifestazioni? 😮 Siamo proprio messi male eh? 😦

  2. Egle1967

    La passione riguarda la sfera individuale e non può essere usata come merce di scambio e questo vale per entrambe le parti, ed invece e’ proprio sulla base di queste passioni che chi ha il potere/denaro per decidere chi e cosa pubblicare può permettersi di pagare poco, e colui che lavora per,passione per principio ecc, ci muore intanto..stesso sistema che regola ogni mercato..e il mondo delle prestazioni artistiche e individuali e’ ancor piu’ soggetto a questo aleatorio sistema di valutazione della professionalità dell’ oggetto venduto….mancano criteri di valutazione e principi che uovo no le scelte che , come sempre,, dovrebbero andare oltre al proprio tornaconto personale immediato, ma questa e’ una vecchia storia….

    • quoto. Più semplicemente, credo che per difendere tutti i diritti di cui tu parli “basterebbe” un organo sano e finanziato a dovere dallo stato per difendere i diritti dei precari. Non parlo solo di più soldi ma soprattutto di eliminare quel senso di precarietà e di sentirsi continuamente schiavi senza futuro nelle mani di padroni, editori, privati ecc. Parlo di incentivi per le assunzioni, di forme più serie di collaborazione. Senza voler arrivare a chi, come Tizian, prende 4 euro ad articolo e rischia la pelle ad ogni articolo per dovere civico. Solo “Basta” con lo sfruttamento. Grazie della visita;-)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: