CINEMA. THE RUM DIARY, di B. ROBINSON

The Rum Diary – Cronache di una passione

Regia: Bruce Robinson.

Cast: Johnny Depp, Aaron Eckhart, Amber Heard, Giovanni Ribisi, Micheal Rispoli, Richard Jenkins

Paese di produzione: USA 2011

Distribuito in Italia da 01 Distribution, aprile 2012

Durata: 110’ colore

Genere: Drammatico/Avventura

Depp, Heard e il regista

1960. In una Puerto Rico schizofrenica e dal carattere inglese, il giornalista freelance Paul Kemp (Johnny DEPP), con brutte abitudini alcoliche, si trova a dover affrontare un quotidiano locale prossimo al fallimento e a condividere un appartamento in pessime condizioni con due suoi colleghi alquanto eccentrici, il fotografo Sala (Michael RISPOLI) e Moburg (Giovanni RIBISI), ex redattore alcolizzato e sostenitore di Hitler.

L’incontro con Al Senderson (Aaron ECKHART), ricco affarista americano, fa vacillare l’integrità morale di Kemp.

Cosa fare, salvaguardare i principi etici di un buon giornalista oppure buttarsi dalla parte dei “potenti”? Una donna, la bionda e bella Chenault (Amber HEARD), è il punto di svolta nella vita di Kemp.

In questo lungometraggio, ricchezza e povertà s’intrecciano in un mix di scene piuttosto vintage. Il tema evidente (o latente) è la contrapposizione tra la vita povera della popolazione portoricana e l’avanzamento inesorabile del progresso economico americano. Le ampie inquadrature mettono in evidenza proprio questa differenza, piccoli sprazzi di paradiso naturale, dove il lusso delle barche mal si intona con la povertà della gente del posto.

Chi si aspettava di vedere il Bruce Robinson di “Shakespeare a colazione”, tuttavia, dovrà ancora attendere. In effetti sono passati vent’anni dalla direzione del suo ultimo lungometraggio “Gli occhi del delitto” del 1992: tutta un’altra storia. The Rum Diary è tratto dal romanzo semi-biografico del giornalista-scrittore Hunter S. Thompson, indimenticato autore del libro “Paura e delirio a Las vegas” (poi diventato un film nel quale Johnny Depp, amico dello scrittore, regalò una delle sue interpretazioni migliori, diretto da Terry Gilliam).

Il tessuto narrativo del film risulta essere sfuggente e a tratti poco incisivo, lasciando troppo spazio ad un miscuglio di scene che si accavallano e si perdono tra loro. Non mancano di certo scene con una forte ironia di fondo, forse le migliori del film. Il risultato di questo nuovo lungometraggio è però riassumibile in due parole: noioso e incerto. Un peccato, in particolar modo, diventa quello di non aver messo in pieno risalto l’interpretazione del protagonista Johnny Depp e di un cast di attori altrettanto eccellenti.

In The Rum Diary mancano la forza e l’asprezza di “Paura e Delirio a Las Vegas”. Per tutta la durata del film, il profumo dell’idealismo insito al suo interno sembra dover esplodere da un momento all’altro. Purtroppo alla fine ci si rende conto che l’attesa è stata alquanto vana. 

di Maria Teresa Bianco

source: copyisteria.wordpress.com

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