SPORT. IL DUELLO A DISTANZA. La regia del Clasico: XABI Alonso contro XAVI Hernandez

Parentesi calcistica. Domenica prossima al Camp Nou, ci sarà un nuovo capitolo del “Clasico de Espana” che metterà di fronte ancora una volta Barcellona e Real Madrid, ovvero le due squadre più blasonate di Spagna e d’Europa. Ed essendo questo un blog che parla anche di sport ma perlopiù di cinema, non potevamo che occuparci di un duello a distanza tra due registi…

IN ATTESA DEL PRIMO CLASICO DELLA STAGIONE- Gli ultimi “Clasicos” hanno invertito la rotta: l’era-Barca è alle spalle e nella Liga adesso comandano i Blancos e i due portoghesi celebri José Mourinho e Cristiano Ronaldo. Eppure guai a sottovalutare la fame di rivincita di gente come Lionel Messi oppure mister Tito Vilanova il quale, dopo qualche sconfitta di troppo incassata, avrà senz’altro voglia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, o forse sarebbe meglio parlare di dito dall’occhio visto il rocambolesco precedente con Mourinho nel dopogara di un anno fa (Barcellona- Real Madrid 3-2).

SIGNORI DEL CENTROCAMPO- Insomma, come sempre, Barcellona- Real Madrid sarà un concentrato di sfide nella sfida. A contendersi il ruolo di “signore del centrocampo”, domenica al Camp Nou, ci saranno sicuramente due calciatori che hanno fatto la fortuna della Spagna campione di tutto, ma che il “Clasico” mette spietatamente l’uno di fronte all’altro. Stiamo parlando di XAVI HERNANDEZ e XABI ALONSO, due veri costruttori di gioco.

Xavi Hernandez e Xabi Alonso

Xabi contro Xavi: ciò che unisce i due centrocampisti della Roja non è solo l’anagrafe ma anche un certo modo di intendere il calcio. 31 anni il primo, appena uno in più il secondo, Xabi Alonso e Xavi Hernandez sono due fulgidi esempi di centrocampista moderno.

XAVI STORY- Prodotto più unico che raro della cantera blaugrana. Xavi, come altri suoi compagni del Barca, non è uno di quei personaggi che ama mettersi in copertina, ma che in copertina ci si ritrova sempre perché per lui parlano i successi e le prestazioni:  3 Champions League in bacheca; due Europei (2008 e 2012) e un Mondiale (2010) vinti con la Nazionale, sempre o quasi da protagonista; Sul podio del Pallone d’Oro per tre volte di fila (2009, 2010, 2011). Il centrocampista spagnolo è universalmente riconosciuto come uno dei migliori calciatori del pianeta e da anni contende a Pirlo la palma di miglior regista del mondo. Dalla sua, Xavi ha una tecnica, un lancio e una visione periferica senza paragoni, accompagnate ad un gioco stretto in velocità che è stato il marchio di fabbrica del super-Barcellona di Pep Guardiola.

XABI STORY- Più muscolare ma forse meno tecnico del collega, Xabi Alonso è un concentrato di tecnica iberica e, all’occorrenza, ruvidità tipicamente anglosassone. I cinque anni passati in Inghilterra nelle file del Liverpool lo hanno fatto indubbiamente maturare sul piano atletico, lui che era noto per la sua abilità nel passaggio. Il 4 Agosto del 2009, Xabi Alonso passa dalle file dei Reds a quelle dei Blancos e Perez, per assicurarselo, versa nelle casse inglesi ben 28 milioni di euro: non proprio bruscolini trattandosi di un centrocampista. Esattamente come il collega Xavi, anche Xabi vince tutto con la Nazionale. La sua carriera agonistica di club è scandita in tre tappe: Real Sociedad, Liverpool e Real Madrid. Nella sfida di domenica al Camp Nou, Xabi Alonso dovrà vedersela contro tre compagni di nazionale: Busquets, Iniesta e, appunto, Xavi.

IL SIGNORE contro LA CALCOLATRICE- Xavi è l’idolo del calcio catalano e i tifosi blaugrana hanno coniato un’infinità di nomignoli per celebrarlo, da “El Profesor” fino a “La Calculadora”, vista la precisione millimetrica dei suoi assist. Xabi Alonso, è invece detto “El Senor” per la presenza costante nelle geometrie della squadra.

MEDIA GOL, MEGLIO XAVI- Xavi Hernandez vanta un bottino di 74 gol in 637 presenze, tutti con la maglia del Barcellona. La sua media reti (0,116 gol a partita tra campionato, coppe e amichevoli) è leggermente migliore di quella di Xabi Alonso (0,0702 gol a partita; 35 gol in 498 presenze in carriera divise tra Real Sociedad, Liverpool e Real Madrid).

L’ULTIMO DUELLO NEL “CLASICO” DI SUPERCOPPA- Nella gara di andata della Supercoppa di Spagna giocatasi il 23 Agosto 2012, fu proprio un gol di Xavi Hernandez a risultare decisivo per la vittoria finale del Barcellona (finale: 3-2). Una settimana dopo, tuttavia, i Blancos si imposero al Bernabeu per 2-1, conquistando così la coppa nazionale subito dopo essersi aggiudicati anche la Liga. Nella circostanza, Xabi Alonso non segnò ma si rese protagonista di un’ottima prova assieme al compagno di reparto Kedhira.

CREDITS- Xavi è un giocatore che racchiude il DNA del Barcellona: la voglia di esprimere sempre un bel gioco, l’umiltà e la lealtà per i colori blaugrana. Dal primo momento in cui l’ho visto giocare, ho capito che sarebbe diventato il cervello del Barcellona per molti anni a venire. Gioca sempre ad altissimi livelli, molto meglio di quanto io abbia mai fatto nella mia carriera”. Pep GUARDIOLA, Settembre 2008

“Da fan, posso dire che Xabi Alonso è un grande giocatore. Penso sia il migliore d’Europa nell’arte del passaggio”. Florentino PEREZ (Presidente del Real Madrid), Giugno 2009

Leggila anche su Sportnews.eu

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